RECENSIONI

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ESPOSIZIONI E PREMI CONSEGUITI

GIORGIO DE CHIRICO

Mi piace la pittura di Ketty di Sciara poichè si sente in essa un forte temperamento artistico e un senso plastico veramente notevoli. Bei colori e senso delle forme. ketty è abile nel disegno e basa la sua attività sullo studio dei classici. E' una donna travagliata dall'amore per la pittura e nella pittura concentra tutto il suo temperamento. Mi piace il suo amore per la tecnica che assume aspetti veràmente positivi che danno il senso del suo temperamento artistico.


RENATO GUTTUSO

Cara Ketty , ho l'impressione di avere fatto solo una galoppata in mezzo ai tuoi quadri disseminati dappertutto, sui muri, sui mobili, sulle sedie, nelle tante stanze della tua bella casa paler- mitana. Sono rimasto colpito dal furore con cui ti sei tuffata nel- l'avventura del dipingere profondendovi a piene mani il tuo istin- tivo talento, affrontando una grande varietà dl temi, abbando- nandoti senza risparmi a tutte le suggestioni e a tutte le tentazioni.
E' stato come ti dicevo solo una breve corsa ma suffi- ciente a farmi capire che dipingere per te non è un capriccio mondano ma una necessità. Mi ha colpito la ricchezza della tua fantasia, la forza della tua personalità la tua capacità di ricon- durre a te stessa modelli famosi, Delacroix, o Courbet, fondendo l'intenzione di studiare questi modelli con una tua visione trattandoli con libertà e con piglio deciso. Non potevi cara Ketty cominciare in modo migliore. Ora si tratta continuare, di procedere, di esplorare sempre più in profondità e di precisare i caratteri della tua vocazione.
Ti auguro ogni successo per questa mostra e ti auguro buon lavoro.

Palermo, 1972


PIETRO MAZZAMUTO

Ketty di Sciara è indubbiamente un'artista ricca di contenuti. E' la prima impressione che si riporta dai suoi quadri, nei quali si scopre subito un' umanità ora triste ora sensuale e violenta, ora affannata e curiosa, in ogni caso concepita in modo che la sua apparizione nella tela, l'immagine che la riproduce sembri una necessità più etica
o sociale o psicologica che meramente estetica. Soprattutto nei ritratti che sono tra i migliori prodotti dell' artista è possibile notare una matrice esistenziale che esibisce una precisa connotazione per così dire arabo-sicula e precisamente la sonnolenta realtà siciliana colta nel volto saraceno delle sue donne stilizzate come madonne eppure ricche di una loro nascosta compressa vitalità, ovvero osservata in certi paesaggi desolati, anch'essi immersi in un torpore che si trasmette agli animali e alle piante.
Anche le recenti tele sui mercati cittadini pur soggette ad un montaggio verticale divengono un variopinto calcolato campionario di cose e di uomini, allineati e sovrapposti per il gusto dell'osservazione immediata di una percezione diretta senza le abituali coreografie di sostegno o di commento.
Lo stile di Ketty di Sciara rivela in tutto questo una quasi nativa tendenza grafica e disegnativa risolta in un particolare colorismo che si adegua alla realtà descritta con tecniche che rendono appieno quei suoi contenuti così sofferti e impegnati.


GIUSEPPE QUATRIGLIO

Notevole la versatilità di Ketty di Sciara, pittrice con uguale bravura nei paesaggi e nei ritratti. Nei ritratti, soprattutto si nota non soltanto la maestria del segno ma l'interpretazione psicologica al personaggio.
.Sono qualità queste che personalizzano la sua pittura e danno ad essa una precisa identità.

Palermo, 14 Aprile 1996


FRANCO MANCINI

Scrivere a proposito di questa artista palermitana quale Guttuso ha evidenziato la ricchezza della fantasia forza della personalità e De Chirico ne ha sottolineato colori e il senso delle forme è per me un vero piacere. Ketty di Sciara fa parte di quegli artisti che non si sono fatti corrompere dalle correnti e dalle mode di avanguardie tutte impegnate alla ricerca di esperienze nuove che però non hanno nulla a vedere con l'arte. La fedeltà di Ketty di Sciara alla sua pittura è il frutto non solo di una scelta precisa, ma anche di una lunga e travagliata battaglia per l'arte. Essa riesce particolarmente felice quando si trova a colloquiare col paesaggio della sua terra. Osservando la vastissima produzione dell'artista e considerando i giudizi favorevoli di Guttuso e De Chirico mi sono più che convinto della validità della sua arte che tratta tutta la gamma della coloristica moderna e che spazia su una tem con particolare predilezione per la figura e il ritratto. Il punto più essenziale della pittrice rimane sempre la sicurezza disegnativa che si estende rapida, sintetica, misurata, completa, unita ad una colorazione vibrante. E questo vigore si sofferma sulle figure, le note ti della di Sciara ma anche su certi paesaggi e soprattutto su efficacissimi mercati cittadini che offrono la prova della forza e della sicurezza della pittrice. Un capitolo a parte merita l'attività della di Sciara quale ritrattista. Moravia, Guttuso, De Chi Leonardo Sciascia e molti altri sono stati fissati sulla tela piglio sicuro. Non si nota mai nell'opera della pittrice ali inframmettenza scolastica in quanto essa ritrae i suoi sog dalla vita di tutti i giorni. Le creature che spesso affollano il studio vengono ritratte in una cornice di serenità. Dall'analisi penetrativa dei soggetti l'artista sa osservare i vari atteggiamenti delle figure, dando al quadro una nota di dolcezza che vibra intensità cromatica. Ciò dimostra la maestria con la quale la pittrice sa destreggiarsi mercè la sua tecnica particolare studia fatta propria in anni di intenso lavoro. Si tratta in conclusione di una pittrice inserita nel novero delle più qualificate esponenti dell'arte italiana. Il suo modo di esprimersi, il suo linguaggio, non ha nulla di convenzionale: amante della verità per esprimerla sa che non c'è che una strada: quella del cuore, la strada della sua passione, la strada del suo amore.

Quadrante delle Arti - Napoli


GIUSEPPE SERVELLO

L' osservatore attento si sorprenderà non poco vedendo che l'artista affronta anche cupe realtà indiscusse che in parte vengono dalla Sicilia e poi diramano altrove, si ampliano, assurgono a sistemi universali.
Qua e là sono riconoscibili i volti di attori famosi e panorami che assommano i fondali del fronte del porto e delle desolate trazzere.
Un pò convenzionale, se vogliamo, ma una prima inquadratu- ra bisognava pur darla prima di potere accompagnare il lettore dei quadri attraverso la selva di questo fenomeno.
Il problema sociale naturalmente non pretende di trovare così una soluzione. Viene ancora una volta denunziato e i toni oscuri sanguigni e crudi sono messi per sottolineare quanto di tragico e di permanente ci sia in tal cancro. ma c'è pure dell'altro: nature morte, per esempio, dove gli oggetti quotidiani prendono la dimensione di simbolo e cercano gamme diverse di espressioni. O paesaggi dove la terra amara, quella che il Gattopardo diceva irredimibile, appare dentro una luce quasi spettrale. O il ritratto dove l'individuazione del personaggio va oltre la linea di somiglianza tout-court e imbocca binari psicologici. Insomma, un mondo familiare ed esterno viene manifesta-to con la tipica passione di chi impegna tutta se stessa nella ricerca di un linguaggio distinguibile.
La stessa impetuosità un poco naive dice che la spontaneità non fa davvero difetto e che l'urto con il mondo pittorico è di quelli che cercano di fare scintille. Le quali adesso baluginano un pò dappertutto ma hanno tutta l'aria di volere rischiarare ancora meglio l'angolo di realtà che si sono impegnati a scoprire.


SALVATORE ORILIA

Osservando i quadri di Ketty di Sciara non si può fare a meno di pensare ad una lettera di Guttuso: "Ho l'impressione di aver fatto solo una galoppata in mezzo ai tuoi quadri disseminati dappertutto in ogni angolo della tua bella casa palermitana".
E' vero. A guardarli, fuori da ogni collocazione voluta, quale si dispone in una mostra, oltre alla salutare, vivificante galoppata, si ha l'impressione di attraversare un bosco, una fitta vegetazione alle prime luci del mattino. I personaggi, animano la natura, sembrano emergere dalla pagina di uno scrittore: Sciascia, certamente, tra quanti pur familiari all'artista. Essi si avvicinano all'osservatore curioso per mostrarsi in tutta la loro naturalezza; lasciano per un momento l'occupazione, o la posizione in cui li ha collocati l'artista, e vengono incontro per dirti che sono vivi: non sono disegni, ritratti, simulacri, ma esseri che il pennello di Ketty ha voluto sistemare, per un momento, in architetture, paesaggi, luoghi, per segnare meglio le linee del volto o del corpo, per fissarne i pensieri.
Naturalmente il tema preferito (stavamo per dire: il luogo preferito) da Ketty di Sciara è il mondo siciliano, anche quando dipinge un bosco in fiamme.

I protagonisti di questo mondo, anche taluni ritratti (De
Chirico, Guttuso, il Cardinale Pappalardo), non sono disegnati per ornamento di salotto. La pittura di Ketty sviluppa un discorso esistenziale, ma fuori da ogni linea di violenza o banalità.
Quando ho visto i quadri di Ketty di Sciara, avevo appena finito di leggere alcuni racconti ambientati in una Sicilia, quasi primitiva. Le situazioni sono rappresentate con violenza di immagini che trovano riscontro nel linguaggio dei personaggi, estremamente realistico.
Vedere i quadri della nostra pittrice è stato come liberarsi da un incubo; è stato come ritrovare lo spirito dell'uomo e I della donna. Nessun cedimento al mercato, al consumismo, ad un'arte, ritratto violento di tempi violenti e degli esseri che vi vivono.
Il lavoro di Ketty, fuori da ogni retorica, è studio e sen- timento. Questi si comunicano all'osservatore per "simpatia", nell'eccezione etimologica del termine. La sicurezza e l'affa-
I bilità sono gli strumenti di cui la scrittrice - attraverso i colori, e per essi - si serve per costituire una presenza, un segno che conno- ~lla della pittrice (e che sarà, poi, dell'osservatore), anima. Modelli dei luoghi, dei paesaggi o delle persone che vi abitano? Ho evitato di chiederlo all'artista. Possono essere construzioni mentali (una processione sacra, immaginata), ma pure memoria di luoghi o di personaggi realmente lcontrati. Per caso. Allora, cercare un riscontro tra 19 pittorica sarebbe, e lo è, fuorviante. E' come volere trovare nella realtà la persona amata cantata dal poeta, o protagonista di un romanzo.
Quella della nostra pittrice è un'arte serena, non pura e sem- anelito addirittura esplicito. Le sue immagini, i suoi dei desideri dell'artista che li trasforma in figure di palpabile evidenza. Certo, a questa consumata, ma non esaurita espressione di Ketty è giunta dopo un lungo travaglio, elaborando un ricco bagaglio tecnico, non ingombrante, un suo personale retroterra culturale e articolate cognizioni del mondo siciliano e della stessa vicenda dell'arte pittorica.
Nella tela e nei colori Ketty di Sciara ha trovato la sua indipendenza, anche nel cromatismo, nella levità delle linee, delle stesure.
Donde un'accattivante prensilità dei motivi e, mi piace ripeterlo, la taura tra l'opera e i suoi fruitori. I quali non possono rIei colori la sicurezza e l'affabilità, connaturate alla a e artistica della pittrice, qualità traslate nell'opera a realtà nella sua più immediata formulazione. Si direbbe che Ketty ha negli occhi il cielo e la terra, che il pennello, medianicamente traduce.
Potremmo chiedere il tempo in cui l'artista lavora, in quali ore del giorno. Scopriremo, certamente, l'origine di imprevedibili, ma naturali, luci, colori, forme, che stimolano l'intelletto e accendono la li senso del rapporto spazio-luce-uomo.
Artista siciliana la nostra, non fosse altro che per certe conno- dalla critica più avveduta (la sonnolenta realtà saraceno delle sue donne stilizzate, ricche di una loro ;sa vitalità, i paesaggi immersi in un torpore che si imali e alle piante), ma tradiremmo l'artista se ne limitassimo l'arte entro questi caratteri, che possono essere presenti, ma non circoscrivono un'espressione artistica che, ad osservarla attentamente, risulta riformata non al gusto di un'epoca, di una moda o di una modernità, ma al più permanente retaggio di una cultura chiaramente mediterranea.


MARIA CAROLINA SERAFINI MATRANGA

Siciliana autentica nell ' amore per la sua terra dolorante e splendida, abbietta e sublime la osserva con sensibilità profondamente femminile ma con pennellata forte quasi virile, ed e con questo spirito che si e sempre tuffata nella descrizione di ogni sfaccettatura dell'animo siciliano amandolo
nel bene e condannandolo nel male ma attribuendo loro rispetti- va innegabile grandezza.
Dipinge la sua Sicilia sia leggendaria, sia letteraria che attuale con la penetrazione della psicologa, il distacco del docu- mentarista con la vivacità cromatica del cartellonista, unita ad una sua grossa sensibilità ritrattistica.
Con. il pennello in mano Ketty di Sciara, bellissima donna, dimentica se stessa per trasformarsi senza indulgenza in un cronista che racconta e si racconta senza veli, confessandosi.


GIANFAUSTO TORRIS

Conoscere questa geniale artista ha suscitato in me una viva emozione. Essa possiede una illimitata fantasia nell ' affrontare , diverse tematiche con estrema facilità; tematiche legate da un
unico filo conduttore. Regina del colore come e già stata definita ottiene con esso effetti sorprendenti ed una luce vivida e balenante. E' impossibile imitarla e lei stessa non fa nulla per svelare i suoi segreti; ammette però che il maestro Giorgio de Chirico le ha dato consigli preziosi circa la preparazione della tela.
Ketty di Sciara elabora il colore, lo sfuma, sovrappone ad esso altre tonalità producendo notevoli effetti luminosi.
ApeI:ta e misteriosa nellQ stesso tempo, la di Sciara non vuole testimoni durante il suo lavoro, e per me e st~osso privilegio essere ammesso nel suo studio anche pe!;fJochi minuti. Qualunque cosa essa raffiguri sulla tela, si anima sia che si tratti di un albero, di una foglia o anche di un tavolo.


LE FIGARO'

Du mars au 19 mai a eu lieu dans les salons d'expositions du Drouot (5 avenue d'Eylau) une trés belle exposition de tableaux de Ketty di Sciara intitulée le mystere de la Sicile. Grace à ses innombrables sur le theme de sa terre sicilienne. Cette artiste est tallement connu par le public francais et Italien qu'il suffira de rappeler en lignes son itineraire. Sciara travaille a Palermo et a Roma. Ses racines culturelles siciliennes constituent un element fondamental de son ispi- ideration de l' affluence de visiteurs, son exposition a eté prologé encore pour quelques jours.

mars 1995


FORTUNATO BELLONZI

Ketty di Sciara, pittrice dal profondo senso del colore e ritrattista dal disegno forte e sicuro, Ketty Balletti Notarbartolo di Sciara ha eseguito i ritratti di moltissimi esponenti della cultura e dello spettacolo.
Sue opere figurano nelle principali collezioni pubbliche e private, in Italia e alI' estero. Ha avuto ampi riconoscimenti ufficiali.


UGO MORETTI

La teoria objects vivant che il gruppo Dada lanciò agli inizi :rata dalla metafisica, dal surrealismo, dall'iperealismo, nata nel comportamento allusivo trova un nuovo origi- questa mostra che Ketty di Sciara presenta a Palermo l vita quotidiana gli oggetti, ormai indispensabili ll'uomo e per lei significativi.
oggetti li chiamerei complici, compagni, amici ambigui che adoperiamo e di cui diveniamo a nostra volta strumento. Ketty si impadronisce di loro e li isola, ne svela la natura complessa, in una parola li smaschera.
Padrona della materia che tratta con l'energia del suo carattere, questa pittrice non esita in una specie di autobiografia, a raccontare la vista delle cose: il telefono che porta parole d'amore o minacce, la bottiglia che allieta a un convito e nella quale si affogano i sogni e soprattutto le mani, strumento primo dell'uomo capaci di carezze e di violenza, di lavoro e di perversità che maneggiano gli oggetti e posseggono la forza, nascosta di distruggerli di esaltarli come fa l'artista in una esemplare rassegna che conferma la sua personalità acuta e matura e la sua capacità di poesia.


FRANCAMARIA TRAPANI

Ketty di Sciara presenta i suoi ritratti di Luigi Pirandello, come omaggio alla Sicilia dove è nata, al Convegno di Agrigento.
Ketty di Sciara è tra gli artisti più rappresentativi con- temporanei in campo internazionale, così come risulta dalle sue numerose e periodiche personali a Parigi, Edimburgo e in Germania, oltre che in Italia.
Giorgio De Chirico la definisce "un temperamento moderno che affonda le sue radici nel mondo mediterraneo. clas- sico". Numerosi i suoi "ritratti" di Guttuso, Sciascia e dello stes- so De Chirico "fratello greco", e, come qui abbiamo modo di vedere, di Luigi Pirandello.
La pittrice è presente al convegno ed è a disposizione dei congressisti per parlare della sua arte e delle sue ispirazioni mediterranee, sempre vive nella sua opera.


ACCUSIO DI LEO

Ketty di Sciara est un peintre, toujour à la recherche de soi, les suggestions de son intense vie psychique, encore spir- :nt liee par un cordon ombelical, au monde merveillex, ~ de l'antique Triocola dont elle tire ses origines mater- 1 contexte mysterieux et fantastique de son antique terre d'o- leme si lointaine et donc en rapport inversemet proportionnel nce, naissent et pr:ennent au fur et à mesure formes et coulers, ations, ses attentes de nouvelles emotions et expèriences de inaire pictural.
assembler, dans 'un regard venant d'en haut, de prestigieux istes du monde europeen avec les humbles passants d'une lageoise et puis, chats et fruits de la terre, no~talgies de cam- de mer, est un signe incomparable qui revèle que notre pein- turellement son droit de cite dans le grand village de Marshall 1, dans l'attente de ce rude dimanche de la vie qui egale touteperversité. Autant Ketty di Sciara deteste photografier la realite, qu'elle ar pure intuition, de l'imaginer en la recreant selon le "vrai". lisque l'artiste a yraiment une demarche orientee vers l'imag- li est, par la suite, une exploration attentive du vecu contem- outefois dans son "se trover" poetiqhe Ketty a encore beau- :hoses à se rappeler et à dire, evitant le risque de rester pris- u spectacle de sa vie meme.
~ut -etre que le probleme du monde contemporain est juste- i: apprendre finalement à voir avec des yeux neufs ce que ns toujours eu sous les yeux, sans y preter l'attention requise.


ENRICO LANDOLFI

Ketty di Sciara viene in evidenza per il quoziente intel,lettuale, per la genialità di protagonista del mondo splendi- do ma problematico, delle arti figurative, per i contenuti pro- nunciatamente sociali, graffianti anticonformisti, di una pittura improntata al più schietto e dichiarato realismo.
.Esordendo con grande successo a Roma presentata in
catalogo da Renato Guttuso dopo altre affermazioni dello stesso spessore, nel 72' consegue un riconoscimento particolarmente ambito dagli artisti: il premio per le arti figurative della Comunità europea dei giornalisti.
Le mostre personali e la partecipazione a quelle collet- tive in Italia e all'estero sono numerosissime. Oltre i confini le sue opere hanno formato un clima di lusinghieri, apprezzamen- ti di critica e di pubblico, a Parigi, Londra, Washigton, San Paolo, Florianopolis nonche in varie città della Grecia e della Turchia.
Abbiamo segnalato la collocazione della Di Sciara nel solco della grande tradizione realista. Aggiungiamo che il suo riferimento a questa scuola è talmente puntuale ed esaustivo da coinvolgerla, in una vera e propria militanza che per essere asso- lutamente emancipata da segni e schemi di partito non per ciò garantisce meno anzi! Sul piano dell'impegno civile, della pul- sione sociale della più concreta, sostanziale, operante vocazione democratica.

dalla rivista: RAGIONAMENTI - 1990


COSTANZA PINTORI

Nascere in Sicilia, viverne le possenti vitalità, inebri- arsi di profumi ancestrali dar colore e tratto fantastico a speranze, gioie e antichi dolori. Ecco come la sicilianità di Ketty di Sciara è diventata opera d'arte. Di lei Giorgio De Chirico ha scritto: "Amo la pittura di Ketty di Sciara ". Donna di talento forte, di tratto gentile e di fascino straordi- nario, Ketty di Sciara ha esposto a Parigi le sue nuove opere. Appassionata ricercatrice di se stessa mai appagata, da artista pura quale e. Dalle sue realtà espressive e sempre avida di nuove più intense suggestioni e formule rivelatrici, Ketty di Sciara ha trovato nelle sue ultime opere l'incantesimo di nuove più forti emozioni e le sue opere di esaltante valore creativo, vivono compiutamente il pathos che le ha generate.
A Parigi, fra la gente e la critica più esigente della vecchi, Europa è stato un vero e proprio trionfo per l'allieva prediletta di De Chirico.
Ed era un bel pò di tempo che un artista italiano non andava a toccare il grande e difficile cuore dei francesi.


FRANCO GRASSO

Seguiamo da qualche anno le ricerche di Ketty di Sciara, ora protesa nello sforzo di riscoprire la pittura francese dell'ottocento da Delacroix a Manet ora più avanti sino a Matisse e a Gauguin e ci ha interessato il ciclo sulla criminalità siculo-americana realizzato su grandi pannelli con una spontanea vena di narrativa popolare.
Adesso dopo numerose personali a Roma, a Milano, a Londra, Parigi, a Taormina, la pittrice si presenta al pubblico palermitano con una trentina di opere in cui affiorano le direttive sinora seguite: paste cromatiche dense e ricche alla maniera dei romantici francesi, stesure più magre o più dolcemente modulate, omaggi a Matisse ed i fauves con colori puri e violenti, paesaggi ora carichi di materia ora semplificati, figure femminili e nudi, nature morte e interni con oggetti, mani protese in richiami vagamente surrealistici e soprattutto ritratti privi di una notevole facoltà di caratterizzazione tra i quali spicca quello di De Chirico somigliantissimo e vivo.


GIORNALE DI SICILIA 1990

Si svolge in questi giorni, al Caravel Waverley Market di 29 la mostra personale di un'artista che ci appartiene. Ketty Notar'bartolo di Sciara in arte Ketty di Sciara, infatti, vive ed opera a Palermo. Ha esordito a Roma nel 72', presentata in catalogo da so; nelle mostre alle quali ha partecipato, sia personali , ha riscosso ampi consensi ottenendo premi e riconoscimenti. I suoi quadri sono stati esposti alla King's Gallery di Londra, "Il Cenacolo" di Milano, alla Watergate Gallery di in moltissime gallerie della Sicilia. ,) irico ne evidenziò, nei suoi dipinti, la "bellezza dei col- delle forme". di Sciara ha inoltre ritratto numerosi esponenti della cul- )ettacolo: Moravia, Guttuso, Sciascia, De Chirico e molti
ld Edimburgo, l'artista espone una serie di ritratti della : da Elisabetta a Carlo, da Diana a Sarah.
ùmente Ketty di Sciara, non ha scordato la Sicilia e -atti vi saranno ùna serie di dipinti della sua terra: quelli ::olori del cielo e dei paesaggi siciliani.


ALBERT RAZZANO

De Mme Ketty di Sciara nous avons particulièrement appre- harmonieuse de tous les elements caracteristiques d'une ie et exprimee dans ses tableaux par les couleurs et les ue renferme un cadre rigoreux de c9nception et composi-
inture, riche et objective aime se dissoudre parfois sous :1 'une emotion interieure evidente qu ' elle matrise et m language figuratif particulièrement saississant.

Tratto da: FRANCE ITALIE